COME SCEGLIERE SETTORI VINCENTI DEL MADE IN ITALY 

COME SCEGLIERE SETTORI VINCENTI DEL MADE IN ITALY 

La moda non tramonta mai. Nel portafoglio di molti gestori patrimoniali il comparto fashion & luxury è costantemente bene rappresentato. Da un’analisi condotta da TIP, emerge che un’ipotetica iper-volatilità non trova riscontro nei fatti. Il comparto risulta essere tra i più stabili, con un rapporto ebitda ed enterprice value di 8,5, mentre le utility (tipicamente investimento difensivo) sono esposte a maggiore volatilità a causa di vari cicli dei tassi d’interesse. Occorre considerare che l’abbigliamento e relativi accessori, rappresentano un punto di riferimento universale ed insostituibile per miliardi di consumatori ovunque nel mondo. L’ Asia con molti Paesi caratterizzati da costante crescita economica, popolazione giovane, rapido sviluppo della classe media con buone capacità di spesa e desiderio di soddisfare nuovi bisogni, rappresentano una solida base per la crescita della redditività futura. Nella valutazione di queste aziende, oltre alla tradizionale analisi fondamentale, risulta determinante il fattore umano. Nel caso di Moncler, convince più di tutto la personalità di Remo Ruffini e il modello di business che ha in mente. In Furla è centrale il ruolo di Giovanna Furlanetto, la sua capacità di affermarsi in un mercato strategico come quello giapponese tra i più attraenti del mondo. Hugo Boss, azienda straordinariamente organizzata, dotata di una efficiente e vasta rete di negozi a proprio marchio nei mercati di tutto il mondo. OVS, anche se non sta attraversando una fase brillante, sta rilanciando con i negozi ed una formula competitiva che punta sulla fascia bassa di prezzo. Il fatto che il 45% del fatturato, proviene dal mondo del bambino, rappresenta un ottima fonte di diversificazione. Altro aspetto da considerare che si tratta di industrie molto orientate all’ export in aree del mondo in forte crescita, questo espone a minori rischi legati alla congiuntura interna. La settimana della moda, recentemente conclusa, per eventi e rappresentazioni, numero di visitatori provenienti da agni parte del mondo, afferma e consolida Milano come la principale destinazione internazionale per l’acquisto di moda e beni di lusso, oltre ad essere un potente polo di attrazione per importanti investimenti anche infrastrutturali.

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